Non c’è cosa al mondo che cresca, viva o si nutra senza essere in funzione del denaro. Questo grande amico e nemico della nostra esistenza, creato secoli fa per favorire il commercio e soppiantare il baratto, in realtà è la calamità “naturale” più dannosa che l’uomo abbia deciso di introdurre al mondo.

Col baratto noi eravamo libere di scambiare cose, indipendentemente dall’intrinseco valore: entrambe le parti ne uscivano sempre soddisfatte e contente. Con l’intensificarsi degli scambi, si diffuse la moneta, come mezzo di pagamento accettato da chiunque. E da quel momento il dio denaro ha avuto il dominio assoluto sulla vita di ciascuna di noi.

Probabilmente il motivo che portò alla nascita e diffusione del denaro era pregevole: puntava sullo sviluppo degli scambi facilitandone la conclusione e il pagamento. Ma come spesso accade, se un’invenzione parte da una nobile necessità, l’uomo ha sempre avuto il magico potere di traviarne poi lo sviluppo e l’uso.

Il denaro di per sé non è una cosa dannosa o pericolosa. Pensiamo a quante possibilità offre il denaro, e a quanto ha permesso nella storia la diffusione a livello mondiale di prodotti e merci, e così via.

Ma essere arrivati a farsi condizionare totalmente da un bene come il denaro, scegliere e vivere in funzione di questo, ambire ad accumularne a dismisura e agire sempre nell’ottica di ottenerne più che si può, è una magra e triste realtà del mondo che ci circonda.

La ricchezza è detenuta da pochi, mentre il resto del pianeta agonizza.

E tutto sempre in nome del dio denaro!

Ma come ha impattato sulle nostre vite? Come noi donne ne siamo state ammaliate? Quanto è importante il denaro nelle nostre esistenze?

Noi donne, per la nostra natura e attitudine, saremmo inclini a vivere anche a prescindere dal denaro, puntando piuttosto su qualità ben più utili e di spessore: quali per esempio la gentilezza, l’empatia, la dolcezza, la comprensione, e così via.

Anche perché a noi donne solo di recente è stata concessa la possibilità di accedere ed amministrare il denaro come nostro patrimonio personale. Fino a non molto tempo fa, il “nostro” denaro veniva lasciato in dote al nostro futuro marito che ne disponeva come meglio credeva. Semplicemente perché il denaro era un bene per l’uomo, attribuiva potere a chi ne possedeva, e di sicuro noi non ne potevamo disporre.

Una donna indipendente economicamente era impensabile: cosa ne sapeva una donna di come si faceva ad amministrare il denaro? Come minimo l’avrebbe sperperato per vestiti e gioielli? Col tempo le cose sono fortunatamente cambiate e ad oggi la donna ha effettivamente la possibilità di avere una certa autonomia finanziaria ed essere indipendente.

Nonostante questa attuale possibilità, nonostante la teorica opportunità di essere economicamente indipendenti, noi donne, ancora oggi, siamo dipendenti non solo dal denaro, ma soprattutto da chi lo possiede.

Non è infrequente vedere donne oggetto, sposate a ricconi, solo per accedere al mondo fatato dei soldi, o peggio ancora bamboline, cosiddette “donne immagine” per dare lustro ad un locale notturno, o le hostess durante fiere o convegni, o le ormai note accompagnatrici per dilettare i maschi durante i loro momenti ludici.

Tutto pur di accedere al mondo del dio denaro.

 

Ma viene spontaneo chiedersi il perché di questa feroce attrazione. Ecco alcune possibili motivazioni:

il denaro oggi rappresenta tutto nella vita: benessere, felicità, godimento, rispetto, potere, chi non ne possiede è nessuno;

avere denaro, frequentare gli ambienti vip, significa essere qualcuna, contare nella società, o meglio ancora puntare ad un matrimonio vantaggioso;

l’apparenza, il possedere oggetti, lo sfoggiare ogni tipo di gadget alla moda, è segno che sei una che merita di essere frequentata ed avere come amica;

coloro che contano, le compagnie più trendy, si frequentano solo se hai soldi, altrimenti sei fuori dal giro e non vali un tubo;

vivere nel mondo dei soldi comporta avere una certa considerazione, rispetto e reputazione.

Persino il valore di una persona si misura col denaro: basti pensare al lavoro, dove si viene pagate in denaro; a quello che possiedi o alle amicizie che frequenti, tutto misurato in base al denaro; a quanto si è abbienti, e quindi a quanto si è importanti.

Facciamo figli e ci sposiamo per denaro, “amiamo” per denaro, intratteniamo rapporti e amicizie per denaro, siamo fedeli alla famiglia per denaro, lavoriamo per denaro.

Non c’è una sola cosa al mondo che non sia inquinata dalla presenza del denaro.

Non c’è una sola cosa al mondo che non sia inquinata dalla presenza del denaro.

Per noi donne, sempre schiacciate da una società totalmente maschile, prive di autonomia e considerazione, ci è sembrato una via più facile per avere un minimo di potere e importanza attraverso il denaro.

Quelle di noi che erano dotate esteticamente hanno pensato di usare questa “dote” per farla fruttare a proprio vantaggio: una bella donna ha più probabilità di trovare un marito facoltoso e garantirsi un matrimonio da favola. Spesso incoraggiate dalla famiglia di origine.

E allora noi donne abbiamo iniziato ad allenarci su come reperire l’uomo ricco, con il quale sistemarci ed avere una vita piena di agi e lusso. E non importa che tipo di vita poi siamo costrette a vivere, tutto pur di avere un armadio pieno di scarpe e borsette, o un forziere di ogni tipo di gioielli.

E’ come se ad un certo punto ci fossimo rese conto che solo grazie al denaro la nostra vita avrebbe potuto essere davvero felice. Abbiamo pensato che il denaro ci avrebbe rese importanti e fiere.

Ma a conti fatti noi donne ci siamo solo adeguate alle richieste della società maschile: abbiamo permesso che l’uomo dettasse legge ancora una volta, decidendo il valore di una donna in base al suo aspetto esteriore e al suo essere docile, accondiscendente e disponibile.

E’ vero che le donne sono condizionate dal denaro e vivono in funzione di questo, è vero che la maggior parte di noi vive ancora col mito dell’incontrare e sposare l’uomo ricco, di non lavorare più e di godersi la vita. Ma è anche vero che altrettante di noi stanno iniziando a svegliarsi e rendersi conto che il prezzo che si paga per essere comprate, per accedere a questo mondo, è davvero molto alto e spesso davvero troppo elevato rispetto ai vantaggi che si pensa poi di avere.

Vivere in funzione del denaro comporta sposarsi col primo riccone che te lo chiede, accondiscendere ad una certa e frequente intimità con lui, a sottostare alle sue regole per disporre di questa ricchezza, a comportarsi in un certo modo, alla fine a non essere poi tanto libere di fare e vivere.

Vivere in funzione del denaro significa dimenticarsi di chi sei e recitare secondo le regole che il mondo luccicante dei soldi impone, significa avere valori in sintonia con quest’ambiente e scegliere di vivere rispettando certe regole non scritte.

Vivere in funzione del denaro vuol dire recitare per tutta la vita.

Ma se qualcuna di noi ha ancora voglia di essere la donna meravigliosa che è sempre stata, se non le interessa più di tanto di essere sempre alla moda, circondata da migliaia di oggetti fondamentalmente inutili, se ha un potente desiderio di vivere una vita vera e piena, è ancora in tempo a farlo, a prescindere dal denaro.

Infatti non tutto gira intorno ai soldi, e tu puoi tranquillamente essere libera da questa schiavitù, sapendo che:

sei capacissima di trovarti un’attività, un lavoro sufficientemente redditizio per renderti economicamente indipendente anche senza l’ausilio di un uomo/marito facoltoso;

le cose più belle della vita non sono mai legate al denaro: basta pensare all’amore, alla salute, all’amicizia, alla maternità, alla passione;

nella realtà nulla gira intorno al denaro, è tutta una manovra dell’uomo per rendere la vita più controllabile: il sole tramonta anche senza il denaro e la notte risplende di stelle anche senza soldi, le stagioni si alternano in autonomia e il vento soffia, la neve cade, il mare si infrange senza che nessuno glielo imponga.

L’uomo ha fatto di tutto per controllare il mondo, controllare noi, anche col denaro, concentrandolo nelle mani di pochi che detengono il potere assoluto su tutto quello che accade sulla terra.

Guardati intorno e renditi conto dei disastri che l’uomo sta compiendo in nome del denaro: dalle alterazioni climatiche, alle estinzioni di specie di animali e vegetali, alla impari ripartizione delle risorse alimentari nel mondo, creando una voluta disparità tra popoli ricchi e poverissimi, agli esperimenti farmaceutici. Perché possedendo denaro l’uomo dimentica chi è veramente e la sua vita diventa più sopportabile e piena, anche se solo di gioie effimere o inutili oggetti. L’uomo non è più capace di creare nulla, ora ha solo l’interesse di saziare la sua ingorda voglia di potere.

Più crea paura e povertà, più il suo potere si accresce: una donna impaurita e con una situazione economica difficile, è disposta a tutto per sopravvivere. Questa regola vale per tutti, e l’uomo la sta applicando senza ritegno per dominare il mondo.

Ma tu puoi invertire questa tendenza, e lo puoi fare solo in un modo: comportandoti da quella donna fantastica che sei e continuando ad esaltare la tua femminilità e il tuo valore. Ma soprattutto diventando tu la vera protagonista della tua vita. Fintanto che il denaro sarà il padrone nella tua esistenza, fino a che tu penserai che sia l’obiettivo da raggiungere per essere davvero felice, allora ne rimarrai soggiogata e agirai per ottenerlo costi quel che costi.

 

Invece che vivere in funzione del denaro, perché non lo usi per essere soddisfatta di te e godere di questo mezzo anziché esserne schiava? Eccoti qualche nuovo approccio per cambiare prospettiva e realizzare chi sei:

impara a produrre tu il denaro che ti serve: sei una donna fiera e capace e saprai trovare senz’altro il modo per guadagnare abbastanza per soddisfare i tuoi bisogni. E se nel frattempo non sei ancora autonoma, organizzati già da ora per diventarlo quanto prima;

usa il denaro e non farti mai usare da “lui”: il denaro è uno strumento non un essere vivente, pertanto impara a gestirlo al meglio perché ti torni utile a soddisfare i tuoi desideri, anziché diventare il padrone nella tua esistenza;

non disprezzare mai il denaro solo perché non ne possiedi a sufficienza: il denaro serve e non puoi farne a meno. Trova quindi la strada per averne abbastanza per sentirti serena e mai in affanno;

non svenderti mai per denaro: a prescindere dalla tua situazione economica, non permettere che uno strumento detti legge nella tua vita e ti faccia scegliere o diventare una piccola donna;

sii grata di quello che hai già ed impegnati per trovare un’occupazione che ti garantisca soddisfazione personale ed un guadagno sufficiente per realizzare te stessa. Tu meriti di essere felice e il denaro ti può aiutare in quest’impresa.

Il denaro non è demoniaco: può davvero farti raggiungere traguardi importanti e realizzarti alla grande, purché tu sia sempre consapevole dello strumento che è, e non ti faccia sopraffare dal suo luccichio.

Vivere dipendenti da qualcosa, che sia il denaro, l’apparenza, un marito, non è vivere ma un agonizzare continuamente, in solitudine e spesso senza felicità.

Perché quello che ti rende davvero viva, felice e fiera non ha nulla a che fare col denaro: lo puoi trovare solo dentro di te, in quello che sei capace di esaltare e come approcci alla tua esistenza. Non c’è e non ci sarà mai un oggetto sufficientemente prezioso che possa riempire il tuo vuoto interiore, che possa donarti amore, che possa farti sentire apprezzata e desiderata.

Usa il denaro a tuo vantaggio e godine per riempirti la vita di te stessa e di realizzazione di desideri. Ma sii sempre libera di essere te e non permettere a nessun oggetto, strumento o altro di renderti dipendente e schiava.

E allora, esplodi in tutta la tua bellezza e soprattutto punta sempre su chi sei tu, perché vali molto di più del denaro…e non avere paura e sii femmina.

Non esitare a scrivermi per darmi il tuo parere in proposito via email su info@angeloffeminine.it o sulla mia pagina Facebook, io ti rispondo sempre.

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