Chi di noi non sa cosa sia per lei il vero amore?! Tutte noi abbiamo una nostra personale definizione.

Ognuna ha maturato nel tempo e in base alla propria esperienza, al proprio vissuto, a com’è stata educata, una sua precisa definizione di vero amore. E se chiedessi ad ognuna di riferirmela, probabilmente mi stupirei della varietà di descrizioni che verrebbero fuori.

Il punto è che non esiste una definizione univoca e assoluta di vero amore, in effetti ne esistono svariate, ma alla fine tutte portano più o meno ad una più generale identificazione del vero amore.

E allora, quando capiamo di amare davvero?

I libri, la televisione, internet, i nostri genitori, le nostre amicizie, ci hanno trasmesso il loro concetto di amore. A volte insegnandocelo in modo esplicito, altre volte per osmosi ed altre ancora dimostrandocelo giorno dopo giorno. Questo fin dalla nascita. Crescendo abbiamo applicato, vissuto e provato quello che avevamo imparato, abbiamo confermato certe nostre convinzioni e abbiamo aggiustato il tiro su altre, arrivando a capire sulla nostra pelle quando stavamo vivendo davvero l’amore vero.

Col tempo, inoltre, ci siamo rese conto quanto questo amore fosse intenso, quanti tipi differenti di amore ci fossero, ma soprattutto abbiamo capito che in fondo l’amore è ovunque intorno a noi se siamo in ascolto e pronte a riceverlo.

E questo ci ha un po’ confuse, perché chiamavamo amore tutto quello a cui tenevamo credendo di dover trattare ogni rapporto con lo stesso trasporto e impegno. Perché dentro di noi, noi provavamo qualcosa di forte, qualcosa che ci faceva desiderare quel rapporto intensamente e quando non lo vivevamo, ne sentivamo una mancanza pazzesca: allora abbiamo sempre capito che questo accadeva perché amavamo tanto al punto da considerare quel rapporto come indispensabile nella nostra vita e per la nostra felicità.

E ci siamo attaccate sempre di più, arrivando ad essere un tutt’uno con l’altro, a vivere in simbiosi e considerarci finalmente intere: due mezze mele che avevano avuto la fortuna di trovarsi e viversi.

Eravamo talmente confuse di quello che stavamo provando, che quando la relazione cessava di esistere, anche tutta la nostra vita aveva smesso di avere un senso, era finita. E noi tornavamo ad essere incomplete e sole.

Nessuno ci ha mai spiegato cosa fosse realmente il vero amore, se non secondo il suo personale punto di vista e le sue esperienze, ma nessuno ci ha mai dato una definizione in generale, che valesse sempre. Tutti continuano a darci una definizione sempre molto soggettiva.

E alla fine troppo spesso abbiamo confuso e confondiamo l’infatuazione, l’innamoramento, il bisogno di amore e l’amore vero. Pur essendo tutte manifestazioni di amore, hanno caratteristiche specifiche e differenti.

INFATUAZIONE: è una fortissima passione che si manifesta quando siamo fortemente attratte da qualcuno al punto di perdere il contatto con la realtà e librarci felici e beate. Si differenzia dall’innamoramento perché è più un fuoco che divampa, ma ha una durata molto limitata. Il desiderio accompagnato all’infatuazione è più possessivo ed esclusivo: dato che consiste nell’infiammarsi in modo potente e per un lasso di tempo limitato, ne pretendiamo l’esclusività. Ci infatuiamo anche se siamo follemente innamorate, perché uno non esclude l’altro. L’infatuazione fa più leva sulla nostra passione violenta come realizzazione di un desiderio o piacere immediato e intenso, ma superficiale, e di breve durata. In comune con l’innamoramento ha solo che si manifesta all’improvviso in modo potente e indipendentemente dalla nostra volontà.

INNAMORAMENTO: è un forte sussulto al cuore, una vampata di energia pura e luminosissima, un volo della nostra anima, un librarsi del nostro corpo. Perdiamo completamente il contatto con la realtà, perché la nostra “nuova” realtà è tutta in funzione dell’amato. Tutto si tinge di rosa, il mondo ci sorride e l’oscurità svanisce. Finalmente tutto ha un senso e noi ci sentiamo qualcuno come per la prima volta. Il nostro lato negativo e buio si illumina per lasciare spazio a tutta la luce che ci ha travolto, il nostro cuore batte all’impazzata e non possiamo ignorarlo, come se fino a quel momento fosse stato assente. Il tempo non esiste più quando stiamo insieme al partner, ma diventa un macigno insopportabile, quando siamo lontani. L’innamoramento ci travolge in modo inaspettato e senza che noi ne siamo consapevoli: accade e basta. Si manifesta indipendentemente dalla nostra volontà e in modo assolutamente irrazionale. Ha una durata che varia da persona a persona, ma è un sentimento profondo e pieno che ci conquista e ci rende dipendenti come se fossimo drogate. Innamorarsi è un’esperienza quasi mistica e magica: tutte noi vogliamo vivere da eterne innamorate ma questo turbinio è tanto sconvolgente proprio perché finisce per dare spazio ad altro. E’ una sorta di volo nella passione più potente e una volta esaurito il suo percorso si esaurisce. Non è possibile rimanere innamorate per sempre della stessa persona, almeno non di quell’innamoramento tipico della prima volta, perché ad un certo punto questo sentimento muta e richiede un passaggio ad una fase differente. L’innamoramento è travolgente e ha una durata: a prescindere dalla situazione e dalle persone, è comunque destinato a finire.

BISOGNO DI AMORE: è una necessità di affetto, estrema e profonda, che ci porta a cercare un partner che la soddisfi. Il bisogno di amore si ha quando la nostra situazione è tale da richiedere un apporto di affetto potente per stare meglio, per sentirci intere, per tornare a vivere, per avere un significato. Si differenzia dall’innamoramento perché ha una natura molto possessiva e bisognosa: ho una tale fame di amore, e di essere amata, che vivo il rapporto come un incontro esclusivo con l’altro al punto da pretenderne il totale possesso. Il motivo è perché ci si sente talmente incomplete e sole, delle mezze mele, al punto da trovare solo nell’altro l’altra mezza mela di noi, il significato di tutta la nostra esistenza. Il bisogno di amore nasce come l’innamoramento, almeno in apparenza, quando entrambi i partner hanno la medesima necessità, e può durare anche parecchio, purché permanga in entrambi lo stesso stato di bisogno. Il coinvolgimento è davvero potentissimo, a volte anche superiore all’innamoramento, perché nasce da un forte bisogno, quasi vitale, che si condivide con l’altro. A differenza dell’innamoramento però è molto possessivo, geloso e si dissolve in un batter d’occhio appena uno o entrambi hanno saziato il proprio bisogno. Rapporti basati su questo stato di necessità diventano relazioni quasi “malate”, spesso con continue lasciate e prese, come se non ci rassegnasse a troncare con colui che ci ha saziato tanto. I partner non conoscono la libertà ma sono in una totale dipendenza l’uno dall’altro.

VERO AMORE: è un sentimento sano e pieno che ci porta a vivere l’altro in libertà e armonia. Si ha vero amore quando desideriamo l’altro per condividere il nostro cammino, come un compagno di viaggio, ma senza volerlo possedere o soffocare col nostro esserci. Il vero amore spesso è la naturale evoluzione dell’innamoramento, quando entrambi i partner decidono volontariamente di voler investire nella loro relazione approdando ad un livello superiore.

Il vero amore è libertà assoluta di essere accanto all’altro, è accettazione di quello che è il partner e di quello che noi siamo, è desiderio e passione ma consapevoli seppur non razionali, è volontà di esserci e di condividere.

Il vero amore si differenzia dall’innamoramento perché non è travolgente e sconvolgente, ma pieno e consapevole, non ha una durata e può esistere per tutta la vita, non si sceglie di chi innamorarsi, ma si sceglie chi amare. Nell’innamoramento si tende a vivere molto in funzione del partner, in amore no, si vive come due individui ben distinti che si accompagnano lungo il viaggio della vita. Quando proviamo vero amore non desideriamo possedere l’altro, non ne siamo invidiosi o gelosi, ma vogliamo piuttosto che ci ami liberamente secondo quello che è capace di fare, godiamo dei suoi successi e delle sue conquiste, anche se non ne facciamo parte. Quando proviamo vero amore ci sentiamo più piene e più felici di quello che comunque già eravamo anche senza il partner. Quando amiamo veramente non siamo come due mezze mele che si incontrano e diventano un’intera, ma siamo due mele intere che si sono trovate e decidono di viversi. Nel vero amore non troviamo la completezza nell’altro e non abbiamo bisogno di lui per sentirci grandiose: noi siamo già fantastiche anche senza il partner, nella relazione troviamo la compagnia di percorrere la strada della vita, non una soddisfazione di una necessità. Ma soprattutto

quando amiamo veramente non desideriamo cambiare nulla del partner e anche noi veniamo accettate per quello che siamo.

 

E’ per tutte queste caratteristiche che il vero amore è raro, molto più di quanto si pensi. Troppo di frequente scambiamo per vero amore relazioni che non lo sono, e ci illudiamo di averlo finalmente trovato. E altrettanto spesso lo viviamo in modo malato e insoddisfacente. Confondiamo il vero amore per innamoramento o bisogno di amore e facciamo affidamento sul fatto che duri in eterno, ma passato il periodo di passione o lo stato di necessità, ci disperiamo perché tutto è finito irrimediabilmente.

Purtroppo il concetto di vero amore non ci è mai stato insegnato da nessuno, e solo noi possiamo decidere di impararlo, trovarlo e ambire a viverlo.

Non ci sono metodi efficaci per riuscire in questa impresa, ma possiamo iniziare ORA a vedere con maggiore consapevolezza la relazione che stiamo vivendo e capire di cosa si tratta veramente. Aprire gli occhi e essere coscienti di quello che viviamo ci aiuterà senz’altro a dimensionare il rapporto e agire di conseguenza. Sapere che la fase di innamoramento prima o poi terminerà, ci darà la forza di capire e scegliere se investire nella relazione o lasciare andare il proprio partner senza rancore.

E se al momento non stiamo vivendo alcun rapporto, possiamo esaminare a posteriori l’ultima relazione importante che abbiamo vissuto e capire il perché è andata come è andata.

Utile in entrambi i casi è elencare gli elementi chiave della relazione attuale o di quella conclusa, in base alla classificazione che ho fornito qui in precedenza, e comprendere cosa stiamo vivendo o abbiamo vissuto per renderci conto dell’approccio che abbiamo rispetto al maschile e all’amore.

Non voglio con ciò consigliarti di rendere razionale un sentimento che non lo è per sua stessa definizione, ma vivere la relazione lasciandosi trasportare senza consapevolezza e lasciandosi guidare solo dal cuore, rischia di farci vivere, come delle trottole impazzite e illuse, un rapporto che è tale solo nella nostra mente, ma che in realtà forse è qualcosa di diverso e andrebbe vissuto mantenendo a volte i piedi ben fissati a terra anziché svolazzare sempre convinte di aver trovato il principe azzurro.

Illuderci di essere parte di una vera relazione d’amore quando magari invece siamo ancora nella fase dell’innamoramento o quando stiamo vivendo un rapporto di bisogno di amore, ci porterà inevitabilmente a sbattere prima o poi la faccia contro l’amara verità.

Se invece riusciamo a vivere la relazione con il giusto trasporto tipico dell’inizio e dell’innamoramento ma cerchiamo di vedere anche come stanno davvero le cose, saremo in grado di investire o meno le nostre energie in questa storia e godere appieno di quello che è veramente, senza illuderci o sognare altro.

Il vero amore è una scelta e un impegno, non un illusione o una fantasia. Ma quando lo si trova e lo si vive davvero e con consapevolezza, allora possiamo tranquillamente credere nella realizzazione del nostro sogno più grande.

 

Mi auguro che tu stia già vivendo tutto questo, e se così non fosse, ti auguro di viverlo quanto prima (clicca qui e SCARICA LA LISTA per capire se stai vivendo un vero amore oppure no).

E allora buttati nella caccia più sfrenata ma consapevole…e NON AVERE PAURA e SII FEMMINA!

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