Siamo sempre insoddisfatte e brontoliamo e ci arrabbiamo per tutto. Corriamo per raggiungere un chissà quale traguardo, e rimaniamo tutto il tempo in apnea, in attesa della nostra realizzazione per viverci veramente.

Siamo talmente tese ed esigenti, che ci basta un piccolo contrattempo per mandarci fuori di testa, perdere il controllo di tutto e disperarci come non mai.

Perché tutto questo? Perché facciamo sempre dipendere la nostra soddisfazione dal verificarsi di eventi esterni a noi, e quando questo non accade impazziamo.

Ma il dramma è che anche quando quello che vogliamo si realizza non è che ci sentiamo le donne più soddisfatte del pianeta: ne siamo contente sì, ma più come una naturale conseguenza dell’impegno che abbiamo profuso per realizzare ciò che volevamo. Vista la fatica, era il minimo riuscirci, quindi la nostra soddisfazione è pari a mera gratificazione dei nostri sforzi.

Comunque vada non riusciamo mai ad essere invase dalla felicità più piena.

Il punto non sta nel dannarsi l’anima per realizzarsi in questo o quello, ma nel trovare soddisfazione in quello che siamo e che abbiamo già.

Invece no, corriamo come matte per non perdere nulla di quello che la vita ci offre (questo è quello che ci diciamo), ma alla fine non godiamo di nulla. Ingurgitiamo tonnellate di cose fatte e vissute, ma senza concederci il tempo per goderne appieno, e bearci felici.

Facciamo a gara a chi fa più vacanze esotiche e originali, ma non abbiamo nemmeno idea di come assaporarle pienamente. Portiamo a casa migliaia di souvenirs, foto, video, ma mai gioia infinita per aver vissuto quella fantastica esperienza. Anzi, spesso siamo incavolate col mondo perché è già finita, e abbiamo il cosiddetto stress da vacanza. Stress da vacanza?
Ma dico io, vi sembra sensato? E chi non va’ in vacanza, cosa fa, si spara? Ma dai!!!

Ci compriamo ogni sorta di gadget, vestito, prodotto di bellezza, solo per riempire casa e spesso ce ne dimentichiamo persino. Nemmeno il tempo di portarlo a casa e il godimento è bello che finito.

Ci troviamo un partner, ma passato il momento dell’ingrifo e dell’innamoramento, saremmo già pronte a sostituirlo come un paio di ciabatte. Perché quando passa tutta la smania della conoscenza, la vita di coppia diventa faticosa e impegnativa. E francamente quella storia del scendere a compromessi ci piace davvero poco.

A questo punto alcune domande sorgono spontanee:

  • ma se non siamo mai soddisfatte, perché ci continuiamo a sfracassare le scatole a cercare qualcosa che nemmeno sappiamo vedere?
  • perché ci ostiniamo a circondarci di persone e cose per sentirci felici, quando non ne sappiamo godere e siamo poco propense ad impegnarci a vivere quello che abbiamo intorno?
  • perché siamo sempre infelici, nonostante tutto sia alla nostra portata?

Siamo cronicamente insoddisfatte perché cerchiamo altrove tutto quello che invece abbiamo già, perché non ci fermiamo mai ad assaporare nulla ma facciamo leva più sulla quantità che sulla qualità (quantità di amici, quantità di appuntamenti, quantità di relazioni), ma soprattutto perché abbiamo una paura fottuta della solitudine, di noi stesse, di avere a che fare con la nostra esistenza che alla fine consideriamo spesso vuota e insignificante.

Allora ci bombardiamo di qualunque distrazione pur di convincerci quanto sia fantastico e favoloso vivere: ma continuiamo irrimediabilmente ad essere infelici.

Facciamo una fatica pazzesca a cercare una felicità che abbiamo continuamente sotto il naso. Sembriamo matte, ma in realtà siamo il prodotto che la società ha creato: bamboline tutte uguali, tutte infelici, tutte smaniose delle stesse cose, e tutte manipolabili.

 

Vuoi essere felice, ma davvero felice?

Siamo arrivati al dunque, al punto in cui finalmente ti dico come combattere questo mostro chiamato infelicità e tornare ad essere la protagonista della tua vita. Eccoti quindi alcuni consigli che possono tornarti utili per rivedere tutta la tua vita e darle quella svolta che desideri da tempo:

– fermati e analizza le vere cause della tua infelicità: non credo che tutta la tua vita sia da buttare, ci sarà senz’altro un aspetto o anche più, che consideri soddisfacenti e che ti danno la carica per affrontare tutto il resto. Quello che conta ora è capire quelle aree che invece ti prosciugano e ti sfiniscono: una volta individuate, non soltanto sarai consapevole della tua infelicità ma sarai in grado di capire dove agire e come. Se preferisci puoi scrivere per ogni ambito della tua vita i pro e i contro e capire alla fine quali sono gli aspetti critici che ti bloccano, che non ti fanno vivere serena;

– inizia ad intervenire su quegli aspetti della tua esistenza che ti rendono infelice: quindi smettila di sfiancarti per un lavoro che non ti piace, o rimanere in una relazione che non ti soddisfa o vivere una vita lontana dalle tue vere esigenze. Smettila di giustificarti sempre, o trovare mille scuse che ti diano l’alibi per non fare e snatrazzare nella tua infelicità. Agisci ora per risolvere quello che non ti fa stare bene: perché adesso sai cosa ti procura la tua infelicità e non puoi che darti da fare per trasformarla in pura felicità. Questo non significa che devi buttare via tutto quello che hai costruito fino ad ora, o cancellare il tuo passato: adesso hai l’opportunità di prendere in mano la tua vita per stare davvero bene. Inizia da piccole cose per arrivare a quelle più importanti ed impegnative;

– smettila di brontolare e dare colpa alla sfiga o al destino avverso: se le cose non vanno come vorresti, sei tu l’unica e la sola responsabile. Se il lavoro non ti piace cercane uno più gratificante, e se non lo trovi, inventalo in base a quello che il mercato chiede. Se sei impegnata in una relazione che ti logora, affronta le problematiche col tuo partner e se non è possibile cambiare qualcosa, allora cercati un altro compagno che faccia al caso tuo. Insomma, stare ferma a lamentarti non ti porterà alcuna felicità;

– godi di quello che hai già intorno a te: sei così tanto impegnata a desiderare, o invidiare gli altri, che non ti accorgi delle fantastiche opportunità che hai alla tua portata, o dei fantastici talenti che possiedi per realizzare tutto quello che hai sempre sognato. Concentrati sulle cose meravigliose che la vita ti sta già offrendo e smettila di perdere tempo a guardare troppo lontano da te: in questo modo sarai talmente impegnata a realizzarti da non interessarti ad altro;

– prendi in mano la tua vita, e diventa tu la sola e unica protagonista: impara ad agire per farti del bene e realizzare chi vuoi essere veramente, e ti garantisco che non solo non avrai più il tempo di brontolare, ma sarai invasa da un’insolita felicità che non ti abbandonerà mai più. Vivere per gli altri, lavorare solo per guadagnare, avere un partner per non rimanere da sola, apparire per essere accettata, sono ricette di sicura infelicità.

Solo quando imparerai che la felicità arriva nel momento in cui inizi ad occuparti di te stessa, per far stare bene te, per assecondare i tuoi desideri ed esaltare i tuoi talenti, solo allora sarai sulla giusta strada per toccare la felicità più piena.

 

Ma il punto è: sei davvero sicura che vuoi essere felice?

Perché lo stato di eterna insoddisfatta ti fornisce un alibi e una continua giustificazione per non fare e crogiolarti nella tua “amata tristezza”, ma soprattutto non ti fa fare alcuna fatica.

Sì fatica, perché nulla ci viene regalato al mondo. Se vuoi qualcosa te la devi guadagnare, e devi faticare per ottenerla. Prendere in mano la tua vita comporta una serie di cambiamenti, scelte e modi di vivere che sicuramente sono in contrasto con quello che stai vivendo ora, che potrebbero scombussolarti non poco, che potrebbero indurti a rompere e chiudere certi rapporti stanchi e sfinenti. E questo significa stravolgere le tue certezze e variare i tuoi punti di riferimento, significa dire basta a certi malsani meccanismi e metterti al primo posto su tutto e tutti.

Sei disposta a riappropriarti della tua vita? Perché solo allora saprai cosa vuol dire essere davvero felice. Ma se non sei disposta a fare nulla, a fare nessuno sforzo, allora non lamentarti e brontolare: perché l’unica causa della tua infelicità sei proprio tu.

E se non ci credi, guardati intorno e osserva attentamente quali sono i veri motivi della tua infelicità, da chi o cosa dipende. E presto ti renderai conto come sia possibile evitarla prendendo in mano tutto quello che ti riguarda e gestirlo come tu vuoi veramente, per sentirti davvero bene, per volare felice.

Tu sei il risultato delle tue scelte e dei tuoi atteggiamenti: ogni volta che anteporrai la soddisfazione altrui alla tua, ogni volta che troverai una scusa per non farti del bene e agirai per convenzione anziché per tuo piacere, ti sarai preclusa fin dall’inizio la possibilità di essere felice.

Poche scuse allora, la felicità sei tu e nulla e nessuno ne è colpevole se non la tua pigrizia e la tua paura di uscire dal tuo guscio.

Allora mia cara asseconda il tuo desiderio di felicità e godi finalmente della vita che ti meriti e che hai diritto di vivere.

Io tifo sempre per te, e se hai dei dubbi o ti senti smarrita, non hai che da scrivermi sia su Facebook che via email a info@angeloffeminine.it. Sarò davvero onorata di tracciarti alcuni possibili percorsi per ritrovare la fantastica donna che sei.

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